Circolari

Disposizioni tecniche vigilanza

Pubblicato il: 04/09/2020 Istituto: Istituto Comprensivo


Circ. 23/2020




 

Legnano, 4/09/2020

A tutto il personale

Oggetto chiarimenti tecnici sulla vigilanza


 

Tutto il personale, coerentemente con i rispettivi profili professionali e contrattuali, è responsabile della vigilanza sugli allievi durante la loro permanenza nell’Istituto (edificio e pertinenze). 

 

D’altra parte tutto il personale, docente e non docente, è dotato delle competenze professionali e dell’esperienza necessarie per gestire il compito della vigilanza senza inutili ansie e timori, ma con vigile serenità.

 

Ciò premesso, giova ricordare che le regole fondamentali in fatto di vigilanza discendono dal Codice Civile. In particolare: 

 

  • all’art. 2048 si sancisce la responsabilità dei precettori in caso di danno eterocagionato, vale a dire provocato ad altri da un comportamento doloso o incauto dell’alunno. Si tratta di responsabilità cd. aquiliana, o extracontrattuale, in quanto non discende da fattispecie pattizia, ma da una condizione di fatto:  

precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”;

 

  • il tenore dell’art. 1218, invece, definisce la cd. “responsabilità contrattuale”:

“Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile”.

 

E’ il caso del cd. “danno auto-cagionato”. In tale caso la responsabilità dell’istituto scolastico e del personale ha natura contrattuale, atteso che, quanto all’istituto, l’instaurazione del vincolo negoziale consegue all’accoglimento della domanda di iscrizione, e, quanto al precettore, il rapporto giuridico con l’allievo sorge per contatto sociale, sicché si applica il regime probatorio di cui all’art. 1218 c.c., in virtù del quale il danneggiato deve provare esclusivamente che l’evento dannoso si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, mentre la scuola ha l’onere di dimostrare che l’evento è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante.

 

Fondamentale la presenza fisica e vigile 

 

Comune ai due dettati normativi, come si vede, è la rilevanza data alla cosiddetta “prova liberatoria”, ossia quell’elemento stante il quale il personale potrà risultare fatto salvo da profili di responsabilità.  

 

Ora, per giurisprudenza consolidata si ritiene che, nel caso della normale vita scolastica, la cd. “prova liberatoria” sia costituita dalla presenza fisica e attenta del docente/collaboratore sul luogo del fatto. Al contrario, l’assenza della persona dal luogo esclude automaticamente la prova medesima, esponendo il soggetto a responsabilità da “colpa grave” laddove vi siano state adeguate disposizioni organizzative da parte del dirigente (es. circolari sulla vigilanza/ disposizioni di regolamento). 

 

Insomma, ciò che si richiede è la presenza, e la non interruzione per alcun motivo della continuità della vigilanza sui minori.

 

Ben sappiamo che, nella prassi scolastica, ciò non è sempre agevole in quanto si verificano con una certa frequenza casi atipici. Tuttavia la legge non ammette deroghe, e l’incolumità degli alunni è il bene primario. 

 

Pertanto, in situazioni come queste ultime il comportamento a cui attenersi tassativamente è il seguente: accertarsi che vi siano soluzioni idonee a garantire la continuità della vigilanza (vale a dire “esserci” e non perdere di vista i minori, anche nel caso di singoli individui); laddove non si riesca a garantire la continuità della vigilanza (es. non presenza/disponibilità del personale collaboratore al piano né di un docente che possa accompagnare l’alunno in bagno, in sala fotocopie, ecc.) o si riconoscano particolari profili di rischio (scarsa conoscenza della classe, presenza di elementi strutturali potenzialmente fonte di pericolo come parapetti scalabili o troppo bassi, finestre aperte o facilmente apribili, pavimenti scivolosi, crepe pericolose, ostacoli lungo il tragitto, ecc.), si avrà cura di mettere in atto tutti gli accorgimenti idonei a non perdere mai la contiguità fisica e/o il contatto visivo con l’alunno/gli alunni, fino ad arrivare ad evitare il fatto o l’attività potenzialmente forieri di rischi.  

 

La priorità della vigilanza

 

Si ribadisce che il dovere di vigilanza è prioritario, per cui nel caso di sovrapposizione di altre incombenze, occorre sempre dare la priorità alla vigilanza. Ciò indipendentemente dall’appartenenza di un alunno a un determinato gruppo-classe. Nei casi eccezionali in cui, per svariati motivi (emergenze, situazioni di estrema necessità, ecc.) il docente si trovi a dover vigilare su alunni normalmente non appartenenti al suo gruppo classe, la prima cosa di cui deve assicurarsi è che essi siano sotto la sua tutela e sorveglianza costante (i.e. “esserci” e vigilare). Ogni richiesta di chiarimento e/o rimostranza sul perché si sia verificata quella situazione insolita andrà posticipata alla fine dell’emergenza, quando la situazione normale sarà stata ripristinata. Ciò, detto per inciso, vale anche nel caso di assistenza ad alunni con difficoltà per docenti e/o collaboratori scolastici. Si ricorda che la presenza tutela comunque gli alunni e il personale; la non presenza non tutela nessuno in nessun senso e per nessun motivo. 

 

Continuità della vigilanza (cd. “catena” della vigilanza)

 

La vigilanza va infatti espletata senza soluzione di continuità in tutti i momenti della vita scolastica, dall’ingresso all’uscita degli alunni dall’istituto. 

 

Gli insegnanti hanno l’obbligo di vigilare e di tutelare gli allievi che sono loro affidati (gruppo classe, interclasse, sezione o anche piccolo gruppo/gruppo eterogeneo di allievi nel caso in cui l’attività didattica o situazioni eccezionali lo rendano necessario) per tutta la durata del servizio.

 

Di norma non è consentito agli allievi di uscire durante le ore di lezione per recarsi ai servizi igienici, al di fuori del tempo della ricreazione, salvo richieste motivate e giustificate formalmente dai genitori, e comunque non più di un alunno alla volta, sempre tenendo ferma la continuità della vigilanza anche con l’ausilio di altri docenti disponibili e/o del collaboratore scolastico più vicino. 

 

E’ fatto divieto ai docenti di assentarsi dall’aula e lasciare incustodita la classe durante la  lezione. In caso di necessità il docente ha l’obbligo, prima di allontanarsi dall’aula, di incaricare, per un tempo limitato e strettamente necessario, un collaboratore scolastico o altro docente in servizio nell’area/piano dell’edificio in cui si trova la classe, di vigilare momentaneamente sugli alunni. Il docente assicura la vigilanza del proprio gruppo classe in occasione di eventuali spostamenti per raggiungere altri locali della scuola: a questo proposito si rammenta di aver cura che nessuno soia perso di vista durante tali spostamenti, e che gli alunni non mettano in atto comportamenti pericolosi e/o utilizzino impropriamente oggetti. 

 

Da parte loro i collaboratori scolastici sono tenuti a prestare sorveglianza per tutta la durata del servizio presidiando costantemente la propria area/piano di servizio, per controllare gli accessi, favorire nelle classi l’alternanza dei docenti, per sorvegliare gli studenti che si recano ai servizi igienici e per intervenire tempestivamente in caso di eventuali necessità (esigenze urgenti dei docenti e degli allievi), oltre che per assistere gli alunni con difficoltà. A tal fine i collaboratori scolastici sono tenuti a presidiare costantemente i corridoi e gli spazi del piano di servizio, senza allontanarsi, se non per emergenze o per esigenze impellenti, avendo comunque cura di avvisare i colleghi e i docenti del loro settore. 

 

Il dirigente scolastico

Dott. Simone Finotti



http://www.icsviadeisalici.it/uploads/files/Circ_%20tecnica%20vigilanza(1).docx.pdf




 

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