Legnano, 7 agosto 2020



 

Comunicazione alle famiglie 


 

Oggetto: stato dell’arte rientro A.S. 2020/2021



 

Gentili Famiglie, 


 

desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza a tutti voi in questo confuso momento in cui, a fronte di dichiarazioni sui media che appaiono come eccessivamente rassicuranti, non si ha in effetti alcun riscontro nella realtà quotidiana che al contrario resta alquanto incerta. 

 

Si tratta di una vicinanza più che concreta, nel senso che fin dal termine delle lezioni di giugno stiamo operando quotidianamente in una situazione di estrema difficoltà per garantire a tutti un sicuro rientro e consentire ai genitori lavoratori di affrontare il più serenamente possibile un anno scolastico che si preannuncia estremamente critico. 


 

Per cercare di fare chiarezza, tuttavia, occorre innanzitutto operare un profondo distinguo fra le dichiarazioni mediatiche (spesso non supportate da elementi concreti) e la realtà dei fatti. 

 

Come ben sappiamo, sostanzialmente la linea scelta dal Ministero dell’Istruzione italiano, seguendo le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, è quella di agire sul distanziamento interpersonale. Il che significa, all’atto pratico, moltiplicare i gruppi/classe laddove non vi sia spazio sufficiente per mantenere l’unità delle classi stesse.  

 

Ciò ha comportato due conseguenze: 

 

  • Insufficienza degli spazi, perché un conto è gestire una scuola con 20 classi, un altro con 30 (i numeri sono a titolo esemplificativo).   

  • Insufficienza del personale, perché il personale ad oggi assegnato dal Ministero si basa non sulle nuove classi ridotte post-Covid, ma ancora sui numeri precedenti: in parole semplici, se ho a disposizione un insegnante per una classe e improvvisamente le classi diventano due, per un fatto puramente matematico le soluzioni a disposizione mi costringono ad agire riducendo il tempo scuola. Ora, poiché come Istituti non abbiamo autonomia di reclutamento ma il personale arriva dal Ministero, va da sé che l’interlocutore per questo genere di problemi non può essere la singola scuola. In questo senso va detto che qualcosa sembra muoversi, ma per avere risposte definitive dovremo capire quanto personale in più ci verrà autorizzato. 

 

La realtà dei fatti è che i Dirigenti scolastici si trovano in questo momento a dover organizzare il servizio per un numero di classi/gruppi decisamente superiore rispetto a quelle effettivamente “copribili” col personale e gli spazi a disposizione. 

 

Ciononostante fin da subito, nella consapevolezza che il rischio zero non esiste e che non si può pensare di vivere in emergenza come si vivrebbe nella normalità, l’obiettivo di tutti noi è stato ed è quello di avvicinare il più possibile il servizio al periodo pre-Covid, minimizzando il disagio e cercando di garantire il tempo-scuola, che è pieno diritto di studenti e famiglie. Ribadisco che, purtroppo, ciò dipende dall’azione sinergica di vari soggetti, e non soltanto da noi. 

 

Spazi

 

Ora, per ciò che concerne gli spazi, il Piano Scuola prevede che si trovino di concerto con gli Enti locali, che sono proprietari delle strutture. 

 

A tale proposito, in queste settimane abbiamo un’interlocuzione continua con il Comune, ed abbiamo individuato gli spazi aggiuntivi e i relativi lavori da eseguire (sgomberi, suddivisioni di spazi, abbattimento di pareti, ecc.) per garantire a tutti di restare all’interno dei propri plessi di appartenenza. Stiamo ragionando anche sui servizi di pre e post scuola, nell’ottica di assicurare alle famiglie un servizio molto importante per l’organizzazione della vita familiare e del lavoro.  

 

Allo stato attuale l’inizio dei lavori pare imminente. 

 

Inoltre, grazie al supporto di una professionista al nostro interno e del Responsabile SPP, abbiamo operato una mappatura puntuale di tutte le aule con le relative capienze alla luce delle nuove disposizioni anti contagio. 

 

Abbiamo quindi lavorato cercando di ottimizzare la distribuzione delle classi/gruppi all’interno delle aule, con lo scopo di creare il minor numero di gruppi aggiuntivi possibile tutelando la sicurezza di tutti. 

 

Va detto che l’ICS Via dei Salici, con circa 1330 alunni in plessi di dimensioni ridotte (si pensi che le nostre aule misurano in media circa 40 mq e sono già tutte occupate a regime normale), si trova in grande difficoltà, non potendo contare su molti spazi aggiuntivi. 

 

In questo momento stiamo interloquendo con tutti i soggetti ad oggi raggiungibili (Ente locale nelle sue varie articolazioni, Polizia locale, Azienda di ristorazione, ecc.) per sollecitare gli interventi, anche di sgombero (per recuperare spazi) di loro competenza. 

 

In questi giorni abbiamo inoltre lavorato molto anche in prima persona per sgomberare gli spazi e smaltire oggetti e arredi non più utilizzabili che riducevano gli spazi disponibili. 

 

Personale

 

Per ciò che riguarda la questione del personale, ormai è noto che il reclutamento è prerogativa del Ministero, così come la definizione dei numeri. 

 

A proposito, proprio sui numeri è doverosa una riflessione poiché, seppure in apparenza cospicui, devono sempre essere rapportati al complesso del sistema-scuola sull’intero territorio nazionale. 

 

Nella fattispecie si parla di 50mila unità aggiuntive di personale per la ripresa fra docenti e Ata a fronte di circa 55mila plessi scolastici in Italia. A conti fatti, dunque, si parlerebbe di nemmeno un’unità fra docenti e personale Ata per ciascun plesso (scuola). Se così fosse, si tratterebbe di un intervento tutt’altro che risolutivo, visto che il nostro fabbisogno, anche sulla base delle nostre stime più rosee, va ben oltre queste cifre. 

 

Tutto ciò considerato, allo stato attuale, anche al fine di una ottimale organizzazione delle famiglie, possiamo dire quanto segue. 


 

Per la secondaria di I grado Dante Alighieri: 

 

Sono già stati previsti ingressi e uscite differenziati per i singoli corsi e gruppi di classi, secondo le indicazioni che saranno fornite sul canale Classroom, su Spaggiari e integrate da segnaletica posizionata negli spazi scolastici e nelle adiacenze. 

 

Allo stato attuale (la situazione potrà subire variazioni a seconda dell’evolversi dello scenario epidemiologico e delle indicazioni ministeriali, nonché del personale aggiuntivo eventualmente messo a disposizione dal Ministero), si può prevedere come “piano ottimale” un tempo scuola così articolato: 

 

  • Per il tempo normale, 6 unità orarie con ingresso alle 7.45 per il primo scaglione e uscita alle 13.40. Il secondo scaglione del tempo normale è previsto dalle 8.40 alle 14.30. 

 

  • Per il tempo prolungato, 9 unità orarie (8 + refezione): il primo scaglione sarebbe impegnato dalle 7.45 alle 16.05, con refezione multiporzione prevista in classe; il secondo scaglione dalle 8.40 alle 16.50. 

 

I moduli orari, in questo caso, avrebbero durate differenti: la diversa scansione dei moduli orari si renderebbe necessaria per garantire la sicurezza scaglionando gli ingressi, mantenendo i “cluster” e garantendo la vigilanza, e per non intaccare eccessivamente l’offerta formativa tradizionale.

 

Ciò fermo restando il fatto che dal Ministero ci venga accordato il personale richiesto. 

 

Nel caso si dovesse invece utilizzare il personale attualmente in servizio, sarebbe necessaria una eventuale riduzione dei moduli orari per assicurare un’offerta articolata in tale misura:

 

Con moduli da 45 minuti (già assicurabili con il personale attualmente a disposizione):

  • Per il tempo normale, 6 unità orarie per il primo scaglione dalle 7.55 alle 12.40; per il secondo, dalle 8.45 alle 13.25;

  • Per il prolungato, 9 unità orarie con ingresso per il primo scaglione alle 7.55 e uscita alle 14.55; per il secondo scaglione, dalle 8.45 alle 15.40. 

 

Con moduli da 50 minuti: 

  • Per il tempo normale, 7.55-13.10 per il primo scaglione; il secondo, 8.50-14.00. 

  • Per il prolungato, primo turno 7.55-15.40; per il secondo turno, 8.50-16.30. 

 

Resta fermo naturalmente che, ad oggi, la riduzione del tempo scuola in deroga agli ordinamenti (che sono, lo ricordiamo, competenza dello Stato) è determinata dall’insufficienza del personale a disposizione; a tale proposito fare previsioni di disponibilità è prematuro. 

 

Qualora tale difficoltà venisse superata attraverso la dotazione di personale aggiuntivo da parte del Ministero,  sarà ovviamente nostra cura ripristinare l’offerta secondo gli ordinamenti vigenti. In ogni caso, stiamo valutando varie ipotesi di recupero, anche in relazione all’evolversi degli scenari. 

 

N.B.: tali orari e distribuzioni sono subordinati a indispensabili interventi strutturali da effettuarsi ad opera del Comune (nella fattispecie: suddivisione dell’attuale refettorio in spazi didattici e abbattimento della parete divisoria tra attuali biblioteca e aula docenti al piano superiore). Si attende inoltre lo spostamento e ricovero di arredi pesanti ed armadiature ad opera dell’ente locale. 

 

Per le primarie Mazzini e Rodari: 

 

Ad oggi, sulla base delle notizie a nostra disposizione, si può ipotizzare un’organizzazione a ingressi scaglionati (per normativa Covid) con un primo scaglione (classi 3, 4 e 5te) in ingresso alle 8.00 e in uscita alle 15.30 e un secondo scaglione (1e e 2e) in ingresso alle 8.50 e uscita alle 16.20. Eventuali servizi di pre e post scuola sono di competenza dell’Ente locale. 

 

Anche in questo caso non ci è ancora possibile organizzare la distribuzione delle classi (sezioni) sui singoli scaglioni.

 

In buona sostanza, in entrambi i casi stiamo lavorando per minimizzare la riduzione del tempo scuola (a grandi linee max 1 h al giorno) con le risorse a nostra disposizione. 

 

Ciò anche in funzione di un più agevole recupero nel caso la situazione tornasse a normalità. 

 

Le mense, in accordo con la società di catering, andranno effettuate in refettorio, verosimilmente in due turni per garantire la massima sicurezza. 

 

Ad oggi non è possibile avere un quadro più dettagliato, anche in virtù dei continui mutamenti di scenario (vedi Linee guida sulla DDI - Didattica Digitale Integrata). 

 

Scuola Infanzia Collodi

 

Si tratta della situazione al momento più complessa, come già sottolineato in una recente comunicazione, anche per l’età e le particolari esigenze di cura, assistenza e vigilanza continua dei bambini in un ordine di scuola in cui il distanziamento non è pensabile. 

 

Purtroppo diventa complicato fornire un quadro certo ad oggi, a partire dalla data di inizio, oggetto di disposizioni contraddittorie nel giro di pochi giorni. 

 

Allo stato attuale, ex OR 594/2020, la data di avvio delle lezioni in Lombardia è fissata al 14 settembre, ed è così equiparata a quella degli altri ordini di scuola. 

 

Tuttavia si possono dare notizie confortanti: alla luce delle nuove Linee Guida 0-6 e con alcuni accorgimenti di cui si è discusso nei recenti tavoli di lavoro, sembra possibile arrivare a garantire un tempo vicino a quello regolarmente offerto. Anche in questo caso, ovviamente, gli ingressi e le uscite saranno scaglionati e differenziati, con accoglienza all’esterno.  

 

Si sta valutando a tale proposito la costituzione di un gruppo di bambini in più rispetto alle canoniche 8 sezioni, da “coprire” con l’organico eventualmente messo a disposizione dal Ministero, e la possibilità di assicurare comunque il pre-scuola in “bolle” mediante la diversa articolazione delle compresenze. Anche in questo caso il “post” è a carico dell’Ente locale.  

 

Le mense sono previste in sezione. 

 

Pare inoltre in via di risoluzione l’annosa questione delle moquette, che in un momento come questo, come capirete, diviene di vitale importanza non solo per una questione igienica (il che già di per sé basterebbe, come abbiamo sempre sottolineato nelle continue richieste di rimozione), ma per un ampliamento degli spazi a disposizione in ottica emergenziale.  

 

Tengo a smentire categoricamente la notizia, circolata purtroppo sulla base di distorte interpretazioni della situazione in essere, secondo la quale sarebbero accolti soltanto alcuni bambini. I bambini verranno accolti tutti. 

 

Conclusioni

 

Va anche detto che, qualora si verificassero casi positivi e/o contagi, il rischio è quello della chiusura immediata e della prosecuzione delle attività didattiche in modalità a distanza fino a data da destinarsi. E’ dunque interesse di tutti che questo non avvenga. 

 

Giova chiarire che gli orari e le scansioni qui ipotizzate sono da intendersi a titolo indicativo, e fotografano la situazione ipotizzabile ad oggi: è dunque del tutto superfluo avanzare osservazioni specifiche sui singoli orari. 

 

Si precisa infine che allo stato attuale non è stata ancora stabilita la distribuzione delle classi sui vari turni né la costituzione dei singoli eventuali gruppi aggiuntivi, e che non è dunque possibile rispondere a domande in questo senso. 

 

Infatti, come ribadito anche in altra sede, stiamo ragionando per scala di priorità: al vertice ci sono salute e sicurezza, insieme a tempo scuola, cura degli apprendimenti e limitazione del disagio. Non ci sfuggono inoltre le situazioni più a rischio, come gli alunni in condizioni di difficoltà e quelli con una situazione di salute tale da renderli soggetti maggiormente esposti a pericolo. 

 

Solo successivamente si potrà pensare a problemi più capillari. Non è dunque possibile ad oggi rispondere a questioni di dettaglio.

 

In conclusione, sempre a tale proposito, mi permetto di sottolineare che le numerose mail e telefonate per questioni o chiarimenti ad personam che stanno pervenendo in questi giorni rischiano di rallentare ulteriormente i già difficoltosi lavori per il rientro. 

 

Tutto inoltre è subordinato al parere del CTS previsto per il 31 agosto, che potrebbe rivoluzionare la situazione. 

 

Cordialmente,

 

Il Dirigente Scolastico

dott. Simone Finotti